In una precedente risposta abbiamo approfondito diversi aspetti sulle mutazioni in questione; vogliamo qui condividere alcune ulteriori riflessioni.
L’accesso ai farmaci e il loro
processo di autorizzazione sono diversi nelle diverse nazioni. Negli
USA, il sistema sanitario è basato su
assicurazioni private che ogni persona può stipulare in base alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e al costo che può sostenere. Si tratta di un approccio che consente una qualità di cura eccellente per chi può permettersi di pagare i premi assicurativi, penalizzante per chi non può. Per esempio, la
sopravvivenza media delle persone con fibrosi cistica (FC) negli Stati Uniti è di
parecchi anni inferiore a quella nel vicino Canada. Questo, non solo ma anche, per la diversità dei due sistemi sanitari, che in Canada è meno discriminante per chi ha scarsi mezzi economici (
qui lo studio scientifico).
Negli Stati Uniti, l’istituzione che ha il compito di valutare ed eventualmente approvare l’uso di farmaci è la
Food and Drug Administration (FDA), che per Trikafta (l’equivalente di Kaftrio in Europa) ha scelto di consentire l’accesso non solo in pazienti con FC e
almeno una mutazione F508del ma anche in presenza di almeno
una tra altre 177 mutazioni del gene CFTR. Questo perché FDA, per un farmaco già usato da migliaia di persone con FC come il Kaftrio, ritiene sufficienti le
evidenze del recupero di funzione della proteina CFTR
ottenute in vitro su colture di cellule non umane che esprimono queste 177 mutazioni.
Attualmente,
né N1303K né 2789+5G>A sono comprese nell’elenco di 177 mutazioni per le quali il Kaftrio è approvato negli Stati Uniti. 2789+5G>A è nella lista FDA per Symdeko (equivalente a Symkevi in Europa) e Kalydeco.
Il
sistema sanitario italiano funziona in
maniera diversa. A ogni cittadino, indipendentemente dal reddito, viene garantita gratuitamente la terapia con i farmaci approvati dall’
ente regolatore, AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco), e inseriti nella categoria A. In generale, ciò consente un accesso ai farmaci meno discriminante rispetto agli USA. A differenza di FDA negli Stati Uniti però, AIFA prende
decisioni sull’immissione in commercio dei farmaci
solo dopo che EMA (Agenzia Europa per i Medicinali) li ha
autorizzati.
EMA allo stato attuale consente l’uso del
Kaftrio in presenza di
almeno una mutazione F508del, non di altre. Per EMA, oltre alla sperimentazione su colture di cellule, è necessaria anche la
conferma dell’efficacia con uno studio clinico su pazienti. Poiché molte mutazioni sono relativamente rare, in questi casi è difficile raccogliere numeri di pazienti sufficienti a dare valore a una sperimentazione clinica.
Questa situazione
potrebbe sbloccarsi se EMA accettasse una o più di queste opzioni:
• considerare
sufficienti i risultati ottenuti su cellule di pazienti con le mutazioni in esame, come gli
organoidi intestinali o
le colture di cellule nasali;
• prendere in considerazione dati che derivino dal
programma compassionevole attivo in Francia, che prevede l’uso del Kaftrio in persone con FC e malattia avanzata che non abbiano almeno una F508del (
qui alcuni dati raccolti dal programma);
• prendere in considerazione dati che derivino dal
registro FC americano, che riporta in pazienti con mutazioni diverse da F508del
variazioni di parametri significativi come quelli della spirometria o il numero di infezioni polmonari prima e dopo il Kaftrio.
FFC Ricerca, in collaborazione con colleghi francesi,
è coinvolta nella raccolta di questi dati.