Ogni laboratorio adotta una propria procedura quando esegue l'indagine genetica in due persone che hanno un figlio diagnosticato affetto da FC e di cui sono conosciute le mutazioni del gene CFTR. La tecnica adottata dipende dallo scopo a cui l'indagine deve rispondere. Per diminuire i tempi di esecuzione, è possibile che talora il laboratorio cerchi nel DNA dei genitori solo le mutazioni già riscontrate nel figlio. Nella risposta che il laboratorio rilascia deve però essere scritto se sono state cercate solo le mutazioni CFTR del bambino o anche tutte quelle dell'intero pannello in uso per il test per il portatore FC. In realtà sarebbe buona cosa indagare i genitori con l'intero pannello di mutazioni: questo permette di fare luce su eventi abbastanza rari, ma non impossibili. Uno di questi eventi è che nel DNA di uno dei genitori non sia presente nessuna delle due mutazioni riscontrate nel figlio. Oppure che uno dei due genitori risulti avere non una sola mutazione del gene CFTR (quella che ha trasmesso la figlio), ma anche un'altra oltre a questa. Avendo due mutazioni quel genitore non è solo portatore, potrebbe avere la malattia FC. Il verificarsi di un'ipotesi di questo genere è cosa rara, ma non rarissima, soprattutto nelle donne. Si può vedere a questo riguardo la risposta del 28/02/2010: "
Test genetico nei genitori di un bambino con FC", dove segnalavamo alcuni rari casi di donne che sono state diagnosticate affette da FC dopo la nascita di un figlio con la malattia.
I sintomi descritti nella domanda sono effettivamente compatibili con il sospetto di fibrosi cistica. Potrebbe essere una forma di fibrosi cistica con interessamento respiratorio (data la storia di infezioni bronchiali e sinusiti ricorrenti o forse sinusite cronica) e pancreas funzionante. Il fatto che il pancreas funzioni lo indicherebbe l'assenza di disturbi intestinali. E inoltre l'iperamilasemia, vale a dire un livello elevato dell'enzima amilasi pancreatica nel sangue, è un dato caratteristicamente presente in soggetti con FC e pancreas funzionante. Iperamilasemia a livelli molto elevati si ha anche in occasione di episodi di pancreatite acuta, anch'essi possibili in soggetti con FC e pancreas funzionante. Meno tipico di una epatopatia secondaria a FC è il dato della bilirubina elevata: l'epatopatia FC in genere si accompagna nelle fasi iniziali ad alterazione di altri indici di funzionalità epatica (GOT, GPT, gammaGT) e solo nelle fasi avanzate ad iperbilirubinemia (con aumento della quota "diretta" della bilirubina: in questo caso non sappiamo se si tratti di bilirubina "diretta" o "indiretta"). Servirebbero quindi maggiori dettagli. Infine, si ritiene che l'ipofertilità sia presente in un 20% di tutte le donne con FC. Questa ipofertilità non è legata alla presenza di anomalie dell'ovaio, anche se l'ovaio policistico ha una certa frequenza nelle donne con FC (1).
In sostanza, il nostro consiglio è di approfondire il sospetto di fibrosi cistica, che è ragionevolmente posto in base ai dati descritti. E' meglio rivolgersi ad un centro specializzato, prendendo appuntamento con un medico FC che farà eseguire una serie di indagini: tra queste naturalmente il test del sudore e l'approfondimento del test genetico, allargando la ricerca anche sul versante delle mutazioni rare e molto rare e delle varianti poliT e TGm .
1) Galli-Tsinopoulou A et all. "Multifollicular ovaries in female adolescents with cystic fibrosis" Fertil Steril 2006; 85:1484