Sul tema vaccinazione prioritaria per i caregiver (fornitori di assistenza) dei pazienti fragili, che, per motivi diversi, non possono essere vaccinati personalmente, molto si sta dibattendo in questi giorni. In realtà tema della discussione non è la necessità di vaccinare queste persone (per esempio nell’ambito della vaccinazione antiinfluenzale il principio dell’opportunità di vaccinare i caregiver di soggetti fragili è già da tempo riconosciuto), ma piuttosto la situazione contingente di non adeguata disponibilità di vaccini e di personale sanitario operativo in questo campo. Si tratta quindi solo di capire quali tempi sono richiesti per attuare il piano vaccinale. E, anche in questo ambito, l’autonomia delle singole Regioni è molto ampia. Le notizie provenienti dagli organi di stampa hanno segnalato negli ultimi giorni un appello in merito della neo-ministra per le disabilità Erika Stefani e una rassicurazione riferita dall’Agenzia ANSA da parte del Presidente della Regione Lazio e da parte dell’Assessore regionale della Toscana. In realtà , ad oggi, non risulta iniziata questa parte del programma vaccinale in nessuna Regione, ma lo stato delle cose, in questo periodo, sta variando con estrema rapidità .