Una proteina di membrana (NHERF1) che può recuperare presenza e attività della proteina CFTR difettosa: una ricerca finanziata dalla Fondazione FFC

Una proteina di membrana (NHERF1) che può recuperare presenza e attività della proteina CFTR difettosa: una ricerca finanziata dalla Fondazione FFC

Questo importante studio, condotto da Valeria Casavola dell’Università di Bari, con la collaborazione di altri prestigiosi laboratori, e finanziato dalla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (Progetto FFC #1/2003), si inserisce nel recente filone di ricerca, di estremo interesse anche per prospettive terapeutiche, che considera la funzione della proteina CFTR inserita in un pool collaborativo di altre proteine presenti sia nel citoplasma che nella membrana della cellula epiteliale.

L’evidenza che la proteina CFTR mutata (DF508) conservi almeno parzialmente la propria funzione di canale ionico, ha suggerito nuove strategie terapeutiche per il ripristino della funzionalità della proteina, alcune delle quali mirate sia a stimolarne l’attività sia ad aumentare la quantità di proteina presente e la sua durata di vita. In questo studio si è dimostrato una speciale collaborazione tra CFTR e una proteina denominata NHERF1, la cui funzione sembra quella di connettere tra loro diverse proteine ed enzimi, rendendo così possibile sia un recupero di CFTR “dispersa” nel citoplasma sia una migliore regolazione del trasporto di cloro attraverso l’epitelio. Sono state analizzate, in linee cellulari derivate da epitelio bronchiale di soggetto affetto da FC (con mutazione DF508), in confronto con linee cellulari di epitelio bronchiale normale, le dinamiche di interazione mediante le quali NHERF1 regola l’inserzione e l’attività del CFTR sulla membrana cellulare: si è visto che la proteina NHERF1, quando ne venga aumentata la presenza sulla membrana cellulare, fa aumentare la presenza di proteina CFTR (anche quella mutata) sulla membrana e il ripristino dell’attività secretoria del cloro. La prospettiva ulteriore di studio, che potrebbe avere un interessante sbocco terapeutico, è quella di ottenere un effetto di recupero di proteina CFTR difettosa ma in parte funzionante (nel caso della mutazione DF508), aumentando la sintesi di proteina NHERF1.

Guerra L, Fanelli T, Favia M, et Al. Na+/H+ exchanger regulatory factor isoform 1 overespression modulates cystic fibrosis transmembrane regulator (CFTR) expression and activity in human airway 16HBE14o-cells and rescues FD508 CFTR functional expression in cystic fibrosis cells. J Biol Chem 2005;280:40925-33.

ALTRE NOVITÀ DELLA RICERCA

Il percorso di un farmaco dalle provette alle nostre case

Prima di arrivare nelle nostre case, ogni farmaco attraversa un lungo viaggio attraverso laboratori, esperimenti e iter burocratici. Abbiamo analizzato alcuni dati presenti nel Report 2025 rilasciato da EMA insieme a Tiziano Bandiera, del team di Valorizzazione della Ricerca di Fondazione.

Nuovi vettori sintetici a base di lipidi per il trasporto dei farmaci

Uno studio esamina il comportamento di particolari lipidi sintetici, come i bolalipidi, analizzando come si organizzano in acqua e sulle superfici e mettendo in evidenza la loro capacità di formare strutture stabili con possibili applicazioni in ambito biotecnologico e farmaceutico.

Le strade percorse dalla ricerca per le mutazioni di classe I

Le mutazioni di Classe I sono difetti del DNA che impediscono alla cellula di produrre la proteina CFTR. La ricerca sta percorrendo diverse strade promettenti per trovare una terapia alternativa.