Nuova strategia contro Pseudomonas aeruginosa

Nuova strategia contro Pseudomonas aeruginosa

La capacità dei batteri di insediarsi nell’organismo e di aggredirlo dipende dalla loro attitudine a produrre fattori cosiddetti di virulenza. Una modalità con cui Pseudomonas aeruginosa, come del resto altri batteri, elude le difese dell’organismo e l’azione degli antibiotici nei suoi confronti è quella di aggregarsi in colonie adese alle pareti bronchiali protette da una pellicola mucoide, formando cioè un cosiddetto biofilm. Vi è un sistema di comunicazione tra i batteri, chiamato quorum sensing (un sistema sensibile alla densità dei batteri in quel determinato ambiente) che consente di indurre alcuni geni batterici alla produzione di particolari sostanze che li rendono più aggressivi e più protetti, come attraverso la formazione del biofilm.

Un importante studio collaborativo realizzato da sei gruppi, danesi, tedeschi, inglesi, australiani e nordamericani, ha dimostrato in esperimenti su animali che una sostanza sintetica, un sale di furanone, è capace di agire sul sistema regolatore quorum sensing di Pseudomonas aeruginosa, inibendo la produzione di fattori di virulenza extracellulare e lo sviluppo di biofilm antibiotico-resistente, riducendo in tal modo la persistenza di batteri infettanti nell’organismo animale. Questi esperimenti lasciano intendere la possibilità di sviluppare una nuova strategia di cura dell’infezione broncopolmonare nella fibrosi cistica (in alternativa o in associazione agli antibiotici), prevenendo la formazione di biofilm dannoso e quindi alterando il delicato equilibrio batterio-ospite a favore dei meccanismi naturali di difesa e rimozione dell’organismo.

Hentzer M et Al. The EMBO Journal 2003; 15: 3803-3815

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