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5 marzo 2019

Non vi sono notizie ufficiali di studi clinici con timosina alfa 1 in persone con FC. Disincentivare sperimentazioni individuali

Autore: Laura
Argomenti: Nuove terapie
Domanda

Buongiorno, sono Laura, una paziente con FC di 41 anni. Ho saputo oggi che un conoscente con FC che a marzo inizierà uno studio con timosina alfa 1, malgrado non abbia mutazione F508del. Da ciò che ho letto qui nell’archivio avevo capito che questo ‘farmaco’ non aveva dimostrato risultati e quindi era stato abbandonato e che comunque era destinato solo alla mutazione F508del. Comunque m’interessa molto l’argomento, in quanto soffro molto per l’infiammazione più che infezioni continue. Vi risulta ci siano novità al riguardo? Se sì, quando potremo avere la somministrazione? Grazie ancora per la vostra disponibilità.

Risposta

Non abbiamo trovato notizie di uno studio clinico con timosina alfa 1 nel database clinicaltrials.gov, che contiene informazioni sugli studi clinici già realizzati o in atto a livello mondiale, condotti con fondi privati o pubblici. Inoltre, abbiamo chiesto informazioni presso alcuni dei maggiori centri FC italiani ma anche lì non ne sapevano niente. Forse bisogna intendersi sulla parola “studio”: potrebbe darsi che questo paziente, di cui parla la domanda, assuma timosina per una sperimentazione personale. Iniziative di questo genere sono sempre di dubbia utilità ai fini di tirare delle conclusioni sull’efficacia del farmaco in studio, ma piuttosto che fare tutto all’insaputa dei curanti è meglio informarli. In questi casi il controllo medico serve in particolare per oggettivare effetti positivi o negativi che, soggettivamente, può essere difficile valutare.

Come Fondazione, abbiamo approvato e finanziato nel 2018 un progetto di ricerca che si propone di studiare gli effetti di timosina alfa1 sull’intestino. I ricercatori indagano con prove sperimentali in cellule pancreatiche e intestinali e in modelli murini con fibrosi cistica (omozigoti per F508del) se timosina eserciti effetto di modulazione dell’infiammazione e recupero del funzionamento di CFTR alterata per effetto di F508del. Il progetto si concluderà nell’agosto 2019 (1).

In sostanza, il nostro consiglio è che, mancando attualmente conferme dalla letteratura scientifica (2, 3, 4), sia necessario attendere eventuali sviluppi ulteriori delle ricerche prima di intraprendere trattamenti con timosina. Pazienti e curanti dovrebbero adottare un atteggiamento di prudenza, che suggerisce la disincentivazione di sperimentazioni individuali. Se avremo notizie di sperimentazioni cliniche controllate ne daremo subito segnalazione.

1) Progetto FFC#21/2018 “Studio su Timosina alfa 1 nella fibrosi cistica”
2) Timosina alfa 1: nuova linea di ricerca per contrastare l’infiammazione e correggere il difetto di base FC, in attesa di conferme e approfondimenti, 18/04/2017
3) La Timosina alfa 1 come potenziale farmaco per la monoterapia della fibrosi cistica, 19/04/2017
4) Ogni tanto la ricerca deve ripensarsi, 03/10/2018

G. Borgo


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