Batteri emergenti in fibrosi cistica: i Micobatteri non Tubercolari (NTM). Verso nuovi potenziali antibiotici betalattamici

Batteri emergenti in fibrosi cistica: i Micobatteri non Tubercolari (NTM). Verso nuovi potenziali antibiotici betalattamici
I Micobatteri sono una classe di batteri che includono il più noto Mycobacterium tuberculosis, ma anche vari tipi di Micobatteri non tubercolari (NTM)

I Micobatteri sono una classe di batteri che includono il più noto Mycobacterium tuberculosis, ma anche vari tipi di Micobatteri non tubercolari (NTM). Questi stanno assumendo sempre maggiore importanza come causa di infezione polmonare cronica nella fibrosi cistica. Una caratteristica di tali batteri è la forte resistenza agli antibiotici. Tra essi è rconosciuto come il più virulento e difficile da trattare il Mycobacterium abscessus. Le linee guida internazionali non dispongono di protocolli per il trattamento di questa infezione, salvo raccomandare almeno un anno di trattamento con combinazioni di antibiotici, intervento non privo di importanti effetti collaterali e facilitante ulteriori resistenze.

Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University (Baltimore) si è dedicato alla ricerca di nuovi antibiotici contro Mycobacterium abscessus partendo da uno screening di molecole appartenenti alla famiglia dei betalattamici, che includono penicilline e loro derivati. Questi farmaci agiscono alterando la parete cellulare da cui consegue la morte del batterio.
In questi screening, dopo aggiustamenti chimici operati sulle molecole più attive è stato indentificato un composto, T405, come il più efficace potenziale antibiotico, certamente più efficace di altri antibiotici betalattamici ben conosciuti e usati. Gli esperimenti hanno permesso anche di dimostrare che associando T405 a un inibitore (Avibactam) di alcuni enzimi, chiamati betalattamasi, prodotti da batteri per distruggere l‘antibiotico, l’effetto killing sui batteri veniva sensibilmente aumentato consentendo anche di ridurre la concentrazione dell’antibiotico e comunque riducendo sensilmente la resistenza all’antibiotico stesso.
Studi in vivo su animali hanno poi consentito di dimostrare ottima efficienza farmacocinetica di T405, cioè lunga durata del farmaco nell’organismo vivente.
Questo studio ha il merito di aver aperto la strada agli antibiotici betalattamici per combattere batteri multiresistenti come i batteri non tubercolari.

1) Hunter R. Batchelder, Elizabeth Story-Roller, Evan P. Lloyd, et Al. Development of a penem antibiotic against Mycobacteroides abscessus. Communications Biology volume 3, Article number: 741 (2020)

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