La colonizzazione di specie di Candida è assai frequente e persistente nei malati FC

La colonizzazione di specie di Candida è assai frequente e persistente nei malati FC

E’ noto che il frequente uso di antibiotici, di cortisonici orali o per aerosol predispongono i pazienti FC alla colonizzazione orale, ma anche bronchiale, da parte di specie del fungo lievito-simile denominato Candida, di cui quella più comune è la Candida albicans. Ancora non sappiamo se la lunga persistenza di Candida nel tratto respiratorio sia realmente influente sull’evoluzione della malattia polmonare e sulle esacerbazioni di un’infezione cronica. Un gruppo di ricercatori, microbiologi e clinici, delle Università di Wurzburg e di Heidelberg in Germania, si sono intanto posti il problema di quanto frequente e di quanto persistente fosse la colonizzazione respiratoria da parte di questo fungo in 56 pazienti FC di età compresa tra 1 e 36 anni (1). La Candida veniva cercata e isolata dallo sputo oppure dal tampone faringeo profondo dei soggetti che non espettoravano, con numerosi controlli ripetuti nel corso di 30 mesi. Al fine di sapere se nel tempo si mantenessero gli stessi ceppi isolati originariamente, questi venivano geneticamente tipizzati (in sostanza, si valutava se il corredo genetico dei ceppi successivamente isolati nello stesso individuo fosse invariato o quasi). Da 324 campioni complessivamente esaminati si sono ottenuti 422 isolati di Candida, presente nel 93% dei pazienti, anche in soggetti molto piccoli. La Candida albicans era la specie di gran lunga prevalente, ma sono state isolate anche altre specie nel 20% dei casi.

Ciò che appare di interesse è che questo fungo, invariato nella sua costituzione genetica individuale, tende a mantenersi a lungo nel tratto respiratorio dei malati (in media oltre 9 mesi). Inoltre, la maggior parte degli isolati di Candida è risultata sensibile ai comuni antibiotici antifungini (gli azoli). E’ stata anche registrata la trasmissione dello stesso ceppo a fratelli con FC, lasciando intendere che questi funghi siano facilmente trasmissibili da paziente a paziente.

Il problema ancora aperto e cui questo studio non è in grado di dare risposta è se la presenza e la lunga persistenza di una specie di Candida nel tratto respiratorio di pazienti FC sia un fatto clinicamente rilevante e meritevole di monitoraggio; soprattutto manca una risposta al quesito se sia utile provvedere al trattamento antibiotico contro Candida in casi selezionati con colonizzazione cronica di questo fungo. Non è stato più in generale ancora affrontato il problema dell’infezione polimicrobica in FC: i batteri che popolano il tratto respiratorio del paziente FC sono spesso una popolazione mista ed essi interagiscono tra loro con modalità ed effetti che poco conosciamo e da cui potrebbero dipendere più mirate strategie antimicrobiche.

1. Muthig M, et al. Persistence of Candida species in the respiratory tract of cystic fibrosis patients. Medical Mycology. 2009;1-8 (First article)

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