FFC#17/2018

Vecchi farmaci con una nuova attività antivirulenza contro Pseudomonas aeruginosa

FFC#17/2018

Un farmaco già in uso in medicina (clofoctol) è attivo contro pseudomonas aeruginosa e altri batteri multiresistenti.

Ricercatore Responsabile

Livia Leoni (Università Roma Tre, Dip. Scienze, Lab. Microbiologie dei microrganismi)

Ricercatore Partner

Ricercatori coinvolti

6

Categoria/e

AREA 3 Terapie dell’infezione broncopolmonare

Durata

1 anno

Adozione raggiunta

€ 31.000 €

RISULTATI

I ricercatori hanno selezionato, da una vasta serie di composti già in uso per altri scopi terapeutici, tre farmaci anti-virulenza. La loro efficacia è stata testata in 100 ceppi di P. aeruginosa, diversi per suscettibilità agli antibiotici, isolati da pazienti FC con infezione intermittente o cronica. È stata studiata anche la loro interazione con antibiotici di uso comune in fibrosi cistica usando modelli in vitro di biofilm (la pellicola biologica che avvolge le colonie di Pseudomonas aeruginosa). Ognuno dei tre composti è risultato attivo contro una buona parte dei ceppi FC analizzati, soprattutto contro ceppi multiresistenti agli antibiotici (MDR). Nessuno dei tre ha mostrato un’azione antagonista rispetto ad antibiotici comunemente usati nella terapia FC. Tra i tre, valutati anche per le loro caratteristiche di tossicità e farmacocinetica, il Clofoctol, appare quello con il più alto potenziale di trasferimento alla terapia dei malati FC. Questi dati dovrebbero essere confermati da ulteriori studi condotti utilizzando un maggior numero di ceppi MDR, prima di procedere con studi in modelli animali. Poiché il Clofoctol è farmaco già approvato come antimicrobico in medicina e già caratterizzato dal punto di vista tossicologico e farmacologico, potrebbe giungere più velocemente al trasferimento alla terapia FC.

ALTRI RISULTATI DI RICERCA

FFC#3/2024

Due molecole si sono rivelate efficaci nell’attivare le Heat Shock Protein e potenziare in vitro l’azione dei correttori di CFTR con mutazione F508del

FFC#5/2024

Alcuni acidi nucleici peptidici (PNA) ri-sensibilizzano Pseudomonas aeruginosa all’antibiotico meropenem in vitro e ne riducono la virulenza

FFC#1/2023

Tezacaftor, uno dei componenti di Kaftrio, induce un accumulo di diidroceramidi in vitro e in vivo su modello animale