FFC#5/2024

Sviluppo di terapie non tradizionali contro Pseudomonas aeruginosa agendo su piccoli RNA batterici

FFC#5/2024

Alcuni acidi nucleici peptidici (PNA) ri-sensibilizzano Pseudomonas aeruginosa all’antibiotico meropenem in vitro e ne riducono la virulenza

Ricercatore Responsabile

Giovanni Bertoni (Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano)

Ricercatore Partner

Silvia Ferrara (Istituto di Biofisica, CNR, Milano)

Ricercatori coinvolti

5

Categoria/e

AREA 3 Terapie dell’infezione broncopolmonare

Durata

1 anno

Adozione raggiunta

€ 73.290

RISULTATI

La resistenza agli antibiotici rappresenta un’importante criticità nella gestione delle infezioni batteriche. Uno degli obiettivi della ricerca in questo campo è lo sviluppo di strategie antimicrobiche alternative agli antibiotici, come i farmaci anti-virulenza, che interferiscono con la capacità del batterio di causare danni o provocare una malattia, o le molecole adiuvanti, che invece ri-sensibilizzano agli antibiotici i batteri resistenti. 

La virulenza batterica e l’antibiotico-resistenza possono essere regolate da piccoli frammenti di RNA (sRNA) prodotti dai batteri stessi. È stato precedentemente identificato un piccolo sRNA di Pseudomonas aeruginosa detto ErsA: l’assenza di questo RNA riduce la virulenza del batterio. 

Grazie a precedenti progetti finanziati da FFC Ricerca (FFC#13/2015, FFC#14/2016, FFC#10/2020 e FFC#14/2021) sono state sviluppate delle molecole in grado di inibire ErsA chiamate Acidi Nucleici Peptidici (PNA). 

In questo progetto, i ricercatori hanno testato i diversi PNA su cellule di P. aeruginosa multiresistente provenienti da campioni biologici, in presenza dell’antibiotico meropenem, per valutare la loro efficacia nel ri-sensibilizzare il batterio all’antibiotico: somministrando i PNA ai batteri in vitro, i ricercatori hanno ottenuto batteri nuovamente sensibili al meropenem. 

Con successivi esperimenti, i ricercatori hanno osservato che alcuni di questi batteri riescono a riacquisire la resistenza all’antibiotico; tuttavia questa resistenza è inferiore rispetto a quella dei batteri non trattati con i PNA, e le caratteristiche di virulenza del batterio non vengono ripristinate.

L’analisi è stata quindi estesa in vivo su un modello animale in collaborazione con il servizio CFaCore di FFC Ricerca: lo studio in vivo è ancora in corso, ma ha dimostrato che i PNA testati attenuano la patogenicità dei batteri testati.

Il passo successivo sarà perfezionare queste molecole e valutare ulteriormente l’effetto della combinazione PNA-meropenem.

I PNA sviluppati da questo progetto potrebbero diventare nuovi farmaci antimicrobici da usare in caso di infezione da parte di P. aeruginosa resistente agli antibiotici.

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