I modulatori di CFTR migliorano la funzione polmonare nelle persone con fibrosi cistica (FC), ma le complicanze extrapolmonari come il diabete correlato alla FC (CFRD) persistono e hanno un impatto clinico negativo.
L’obiettivo di questo studio, proseguimento dei precedenti FFC#21/2013, FFC#20/2016 e FFC#24/2019, è capire se difetti preesistenti della secrezione insulinica siano predittivi dello sviluppo futuro di diabete e di un peggior decorso clinico. Inoltre, si vuole determinare se i modulatori di CFTR possano attenuare tali effetti.  Infine, si propone di identificare parametri clinici in grado di predire il rischio di sviluppo a lungo termine di diabete anche in chi è in trattamento con i modulatori.
I ricercatori hanno raccolto i dati di più di 300 test da carico orale di glucosio (OGTT), usati per la valutazione della glicemia a digiuno e dopo assunzione di glucosio, eseguiti nei Centri FC di Milano, Roma e Messina tra il 2013 e il 2023. I test sono stati adattati per misurare la capacità di secrezione insulinica e della resistenza insulinica.Â
I dati sono stati confrontati con il decorso clinico successivo: sono state eseguite analisi statistiche per determinare se le persone con FC che, in passato, presentavano una buona capacità di secrezione insulinica fossero rimaste libere da diabete negli anni successivi, anche in presenza di altri fattori clinici predisponenti.
È risultato che una risposta insulinica più lenta e ridotta al carico orale di glucosio è associata a una maggiore probabilità di sviluppare CFRD a lungo termine, anche in soggetti che, sulla base della normale risposta glicemica, verrebbero inizialmente classificati come a basso rischio.Â
I ricercatori hanno poi osservato che l’introduzione della terapia con modulatori di CFTR attenua il rischio di sviluppare diabete.
Infine, hanno ricercato parametri clinici semplici e facilmente ottenibili per predire la futura insorgenza di diabete. La misura di un particolare frammento proteico co-secreto con l’insulina, chiamato C-Peptide, a 30 minuti dal carico di glucosio è risultata un parametro semplice e precoce capace di predire il rischio di CFRD.
Il prossimo passo è completare l’analisi dell’effetto dei deficit di secrezione insulinica sugli altri esiti clinici oltre allo sviluppo di diabete. Sarà inoltre necessario validare l’utilità clinica del C-Peptide a 30 minuti dal carico glicemico per predire il rischio di CFRD in una coorte europea e in una statunitense.
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Pubblicazioni
- Mutations with residual CFTR function are associated with better glucose tolerance and insulin secretion in people with Cystic fibrosis.
Journal of Cystic Fibrosis, 2026 Mar;25(2):319-327. doi: 10.1016/j.jcf.2025.11.001