FFC#27/2018

La risonanza magnetica multivolume come tecnica di imaging non ionizzante nella sorveglianza dei pazienti con fibrosi cistica sottoposti a trapianto di polmone

FFC#27/2018

La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) come tecnica preferibile alla TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) per la sorveglianza dei pazienti FC sottoposti a trapianto di polmone.

Ricercatore Responsabile

Alessandro Palleschi (Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico, Milano)

Ricercatore Partner

Andrea Aliverti (Politecnico di Milano, Dip. Elettronica, Informazione e Bioingegneria)

Ricercatori coinvolti

12

Categoria/e

AREA 5 Ricerca clinica ed epidemiologica

Durata

2 anni

Adozione raggiunta

€ 40.000 €

RISULTATI

Da agosto 2018 a settembre 2019, dei 35 pazienti FC afferenti al Centro Trapianti di Milano e sottoposti a trapianto polmonare, 22 sono stati arruolati nello studio. Di questi pazienti, 17 hanno completato il protocollo previsto dal progetto, sono stati infatti sottoposti a esami di sorveglianza post trapianto di routine che prevede prove di funzionalità respiratoria, lavaggio bronco-alveolare e biopsie polmonari e la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata). In aggiunta, i ricercatori hanno eseguito anche la risonanza magnetica nucleare (RMN) al polmone come tecnica di diagnostica per immagini. Queste analisi sono state effettuate a 3, 6, 12 mesi e in corrispondenza di complicanze. I dati ottenuti dalle varie tecniche sono stati organizzati in un database ed analizzati attraverso l’utilizzo di un algoritmo dedicato. I risultati hanno mostrato una correlazione tra i dati RMN e quelli ottenuti dalla TAC e della funzionalità respiratoria. I ricercatori suggeriscono l’utilizzo della RMN per la sorveglianza dei pazienti FC post trapianto in alternativa al protocollo di routine per non esporre i pazienti alle radiazioni ionizzanti utilizzate in tecniche come la TAC.

ALTRI RISULTATI DI RICERCA

FFC#3/2024

Due molecole si sono rivelate efficaci nell’attivare le Heat Shock Protein e potenziare in vitro l’azione dei correttori di CFTR con mutazione F508del

FFC#5/2024

Alcuni acidi nucleici peptidici (PNA) ri-sensibilizzano Pseudomonas aeruginosa all’antibiotico meropenem in vitro e ne riducono la virulenza

FFC#1/2023

Tezacaftor, uno dei componenti di Kaftrio, induce un accumulo di diidroceramidi in vitro e in vivo su modello animale