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18 Ottobre 2007

Aspergillus fumigatus e trattamento con itraconazolo in fibrosi cistica

Autore: CARMEN
Domanda

Mio figlio di 14 anni è affetto da FC. Nell’ultimo escreato è stato isolato per la prima volta il fungo Aspergillus. Il medico del Centro gli ha prescritto come cura lo Sporanox in soluzione orale mattino e sera.per un mese. Indagando in Internet, ho riscontarto parecchi effetti collaterali del farmaco, di cui alcuni davvero poco piacevoli. La mia domanda è questa: non ci sarebbequalche altro medicinale, magari per via aerosolica, un po’ meno dannoso? Grazie

Risposta

L’isolamento dall’escreato di bambini ma specie adulti FC del fungo Aspergillus fumigatus è evento abbastanza frequente. Il più delle volte questo fungo è ospite dell’albero respiratorio senza provocare alcun danno e senza comportare necessità di alcuna terapia specifica. In un certo numero di pazienti tale presenza induce alla lunga una sensibilizzazione che può portare ad una particolare forma di malattia allergica, chiamata “Aspergillosi Broncopolmonare Allergica”, eccezionalmente l’Aspergillus assume caratteristiche di invasività, cioè diventa capace di aggredire direttamente i tessuti come fanno alcuni batteri (Aspergillosi invasiva) e questo si può osservare talora nei pazienti trattati con trapianto polmonare. Si vedano su questo argomento alcune note su questo sito: In “Commenti di esperti” Aspergillosi broncopolmonare allergica in fibrosi cistica; in Domande e Risposte Aspergillosi invasiva e fibrosi cistica (16.11.06) e Aspergillus ed altro: sterilizzare l’aria di casa? (04.06.07).

Il trattamento della rarissima Aspergillosi invasiva si giova sicuramente di antibiotici anti-fungini, tra cui l’itraconazolo (sporanox) appare quello più impiegato, ma anche il voriconazolo e talora l’amfotericina B. Nell’aspergillosi broncopolmonare allergica chiaramente documentata si impiega talora, accanto ai cortisonici, l’itraconazolo, più raramente il voriconazolo, con l’intento di ridurre la presenza del fungo e quindi limitare la sua potenzialità di liberare sostanze allergizzanti. Non si ricorre invece a antifungini per aerosol, anche se tra questi l’amfotericina B potrebbe avere qualche chance (ma la sua tossicità è elevata). Comunque il trattamento con antifungini di questa speciale forma allergica è ancora controverso (1)

Certamente l’itraconazolo può avere degli effetti collaterali, come del resto lo possono avere in misura variabile tutti gli antibiotici. Il problema è sempre quello di fare un bilancio tra il beneficio atteso ed i possibili effetti collaterali del farmaco, che comunque per l’itraconazolo e per il voriconazolo sono abbastanza limitati. Questo bilancio lo può fare solo il medico che ha prescritto la cura e che ha valutato correttamente l’indicazione all’impiego del farmaco in quel caso. Certamente non abbiamo nozione di raccomandazioni di impiego dell’antifungino per la sola presenza, assai comune, di Aspergillus nell’escreato.

Vi sono comunque studi sulla farmacocinetica dell’itraconazolo e sulla sua tolleranza al trattamento orale nei pazienti CF (2, 3): la dose di 2,5 mg per Kg di peso due volte al giorno nei bambini e di 500 mg due volte al giorno negli adulti sono risultate quelle ottimali per raggiungere livelli utili dell’antibiotico nel sangue ma anche nel complesso assai ben tollerate senza significativi effetti collaterali.

1. de Almeida MB, et al. Allergic bronchopulmonary aspergillosis in pediatric cystic fibrosis patients. Paediatr Respir Rev. 2006;7:67-72. Epub 2005 Dec 7

2. Conway SP, et al. Pharmacokinetics and safety of itraconazole in patients with cystic fibrosis. J Antimicr Chemother 2004;53:841-7

3. Hennig S, et al. A d-optimal designed population pharmacokinetic study of oral itraconazole in adult cystic fibrosis patients. Br J Clin Pharmacol. 2007;63:438-50. Epub 2006 Oct 30

G. M.


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