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5 Febbraio 2010

Informazioni preliminari incoraggianti su VX-809 in pazienti CF con mutazione DF508

G.M.

Dalla CF Foundation nordamericana ci perviene una incoraggiante informazione. E’ in corso avanzato il trial clinico di fase 2a del farmaco VX-908. Sappiamo che questo farmaco, messo a punto dalla compagnia Vertex in collaborazione con la CF Foundation, aveva dimostrato in vitro una certa capacità di correggere la proteina CFTR difettosa per causa della mutazione DF508. Come sappiamo, questa mutazione impedisce che la proteina CFTR maturi completamente e ne impedisce pertanto la sua migrazione finale alla membrana apicale delle cellule epiteliali, sua sede definitiva di azione, per svolgere l’attività di canale del cloro.

Dopo aver superato lo studio di fase 1 su volontari sani, per accertarne la tolleranza e la sicurezza, si è passati allo studio di fase 2a in pazienti FC con due obiettivi primari: confermarne la tolleranza e la sicurezza in pazienti FC e valutare la capacità del farmaco di ridurre le concentrazioni di sale nel sudore, essendo quest’ultimo l’indicatore di malattia FC più vicino al difetto genico. Una riduzione del contenuto di sale nel sudore dei pazienti FC indicherebbe nella maniera più diretta in vivo che la proteina CFTR difettosa diventa capace di funzionare, anche se in misura incompleta.

Non sappiamo a che punto sia lo studio in questione, ma la CF Foundation ci informa che i risultati preliminari (quindi parziali, su una parte dei pazienti in corso di studio) dicono che il farmaco è ben tollerato e che una frazione dei pazienti in studio (non sappiamo quale frazione) ha presentato una riduzione delle concentrazioni di sale nel sudore (non sappiamo quale entità di riduzione).

Veniamo informati anche di due trials in fase di programmazione: un nuovo studio con VX-908 a dosaggi più elevati di quelli impiegati nello studio in corso: ciò lascerebbe intendere che i ricercatori pensano di ottenere maggiori riduzioni saline nel sudore e sperano di ottenerle anche nei pazienti che non hanno mostrato tale riduzione nel trial in corso; uno studio di VX-809 in combinazione con il farmaco VX-770. Quet’ultimo farmaco, in uno studio di fase 2°, ha dimostrato il recupero della funzione di CFTR in pazienti FC con mutazione G551D: la proteina da mutazione G551D è difettosa nel trasporto del cloro ma arriva alla membrana apicale, e vi sono dati preliminari in vitro che VX-770 sarebbe attivo come “potenziatore” anche su CFTR difettosa per altre mutazioni che comunque consentano alla proteina di raggiungere la membrana apicale della cellula. Anche la mutazione DF508, qualora migrata alla membrana apicale, sarebbe suscettibile di potenziamento da parte di VX-770. Pertanto, la strategia pensata nello studio che si sta programmando è quella di combinare il VX-809 (correttore), che fa maturare la CFTR e la porta alla membrana apicale, con il VX-770 (potenziatore) che stimolerebbe la funzione della proteina così recuperata alla sede di azione, ma debole, per farla funzionare al meglio. I dati di laboratorio direbbero che questa combinazione può incrementare la funzione di CFTR difettosa meglio che i due farmaci testati separatamente da soli. Ci si aspetta che questo secondo trial possa iniziare nella seconda metà del 2010.

La CF Foundation ci informa anche che la messa a punto di questi farmaci ha richiesto un investimento di 76 milioni di dollari (circa 55 milioni di euro), nel giro comunque di parecchi anni di ricerca. Anche la Fondazione Ricerca FC italiana si sta cimentando da qualche anno con progetti mirati alla messa a punto di farmaci correttori e potenziatori di CFTR difettosa, che potrebbero rappresentare un’alternativa valida o diventare complementari a quelli di cui abbiamo sopra accennato.