Sei in Home . La Ricerca . Progressi di ricerca . Studio dell’andamento del metabolismo glucidico in soggetti F508del/F508del trattati con Orkambi

12 luglio 2018

Studio dell’andamento del metabolismo glucidico in soggetti F508del/F508del trattati con Orkambi

G. Borgo

Le anomalie del metabolismo glucidico in FC sono secondarie a una precoce deficienza di secrezione di insulina e rappresentano la complicanza più frequente della malattia soprattutto negli adolescenti e negli adulti. Oggi si sa che la proteina CFTR è coinvolta nella secrezione di insulina, però il tema è ancora poco studiato, in particolare non si sa se i farmaci che intervengono su CFTR mutata e inducono segni di miglioramento del quadro polmonare possano intervenire anche a livello della secrezione insulinica. Il composto Orkambi (Ivacaftor + Lumacaftor) ha mostrato una variabile efficacia a livello respiratorio in soggetti con doppia copia di F508del.

In questo studio presentato al Congresso Europeo FC di Belgrado (1) si è voluto indagare l’effetto di Orkambi sul metabolismo glucidico. È stato indagato un piccolo numero di pazienti (24) omozigoti F508del, tutti con alterazioni del metabolismo glucidico: 18 con ridotta tolleranza al glucosio e 6 con diabete. È stata eseguita in tutti i soggetti la curva da carico di glucosio, all’inizio e dopo un anno di terapia con Orkambi. Nei soggetti intolleranti al glucosio o diabetici questo esame rivela livelli di glucosio elevati o molto elevati rispetto al normale.
Si è visto così che sul totale dei 24 soggetti, dopo un anno quasi la metà (11) presentavano metabolismo glucidico normale; negli altri c’era ancora la ridotta tolleranza al glucosio oppure il diabete. Attenzione però: 2 dei 6 casi di diabete erano migliorati passando dal diabete alla ridotta intolleranza al glucosio.

La casistica è veramente esigua, però lo stesso lo studio ci è sembrato meritevole di segnalazione. I dati raccolti vanno ampliati, correlati con le altre variabili cliniche, osservati su tempi più lunghi. Ma è di grande interesse l’ipotesi che il modulatore di CFTR, pur di debole efficacia, possa migliorare, entro certi limiti, anche la funzione del pancreas endocrino. È possibile che la reversibilità del disturbo sia in relazione anche con la quantità di cellule insulinosecernenti rimaste integre nel pancreas di ogni soggetto. In questo senso il farmaco potrebbe essere stato più vantaggioso nei soggetti in cui il disturbo glucidico era da poco comparso. È da tener presente che un effetto di miglioramento indotto dal modulatore di CFTR (in questo caso il potenziatore Kalydeco) è segnalato anche sul funzionamento del pancreas esocrino, purché somministrato in epoca molto precoce in soggetti che avevano una mutazione gating (2).

1) Misgault B, Chantron E, DurieuI et all “Observational study of glucose tolerance abnormalities in patients with cystic fibrosis homozygous for Fhe598del CFTR treated by lumacaftor/ivacaftor “ Abstract of the 41st European Cystic Fibrosi Conference, Belgrade, Serbia, 6-9 June 2018 (IPD2.10, S56)
2) Ivacaftor per il trattamento di bambini molto piccoli con mutazioni CFTR dovute a difetto gating, 06/07/2018