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27 Ottobre 2006

Immunostimolanti

Autore: Tiziana
Argomenti: Immunostimolanti
Domanda

Salve, vorrei sapere se somministrare Immunostimulanti (polimod, immunotrofina, ecc.)

a mia figlia di 4 anni (affetta da fibrosi cistica) possono essere d’aiuto ad ammalarsi di meno, oppure no? Grazie!

Risposta

Con il termine di “immunostimolanti” si intendono composti aspecifici ottenuti dalla lisi (demolizione) di diverse specie batteriche, tra quelle ritenute più frequentemente responsabili di infezioni del tratto respiratorio, con l’obiettivo di stimolare le difese e di ridurre l’incidenza di infezioni ricorrenti attraverso la loro somministrazione per via orale.

A tutt’oggi non è ancora completamente noto il loro meccanismo d’azione, che sembrerebbe basarsi sull’attivazione del tessuto linfoide (composto soprattutto da linfociti, cellule deputate ad elaborare le difese contro agenti estranei) della mucosa intestinale e respiratoria, migliorando nel suo complesso la risposta immunitaria dell’organismo.

Recentemente, questi principi attivi sono stati oggetto di un ampio dibattito nella comunità scientifica internazionale, nel quale è stato attribuito a tali composti un rischio inadeguato rispetto al beneficio potenzialmente realizzabile per una terapia preventiva ad uso principalmente pediatrico. La letteratura riferisce di numerose esperienze cliniche ottenute da studi clinici controllati al fine di approfondire la loro efficacia e la loro tollerabilità in bambini particolarmente suscettibili agli agenti infettivi. Dall’esame della letteratura emerge un profilo di sostanziale sicurezza nell’uso di questi composti, ma sono necessari studi controllati più ampi, esenti da conflitti di interesse (questi studi sono stati spesso condotti dalle stesse aziende produttrici), al fine di applicare protocolli di trattamento in pazienti selezionati.

In particolare, nella Fibrosi Cistica non si riscontra alcuna applicazione sulla base di studi documentati, verosimilmente in quanto la suscettibilità alle infezioni peculiari della malattia non è dovuta ad una disregolazione della risposta anticorpale ma ad una complessa perturbazione dell’immunità innata. Pertanto, tali composti non trovano attualmente un razionale per il loro uso nella fibrosi cistica ed è anche assai dubbio che servano in altre patologie.

Jara-Perez JV, Berber A.. Primary prevention of acute respiratory tract infections in children and bacterial immunostimolant: a double-masked, placebo-controlled clinical trial. Clinical Therapeutics 2000;748-759

Dr. Valeria Raia (Responsabile Centro Regionale Fibrosi Cistica della Campania, Napoli)


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