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17 Dicembre 2015

A proposito di bronchiectasie

Autore: Laura
Domanda

Buongiorno, le bronchiectasie di tipo cilindrico possono guarire o significano già un danno irreversibile?
Grazie.

Risposta

In generale, si definiscono come bronchiectasie alterazioni della forma e della struttura dei bronchi caratterizzate da gradi diversi di dilatazione. Possono raramente essere di natura congenita (malformazioni), ma più frequentemente sono la conseguenza di processi infettivi e infiammatori cronici dei bronchi, come avviene abitualmente nella fibrosi cistica. Possono essere localizzate o più o meno diffuse. In base alla loro morfologia si distinguono in: bronchiectasie cilindriche, in cui il bronco è dilatato ma conserva la sua forma cilindrica; bronchiectasie varicose, in cui i bronchi hanno contorni irregolari simili alle varici venose; bronchiectasie cistiche o sacculari, caratterizzate da maggiore deformazione bronchiale che ricorda le cisti. Le bronchiectasie varicose e quelle sacculari rappresentano un danno avanzato del bronco con sovvertimento della struttura e perdita di elasticità della parete, ciò che facilita il suo schiacciamento nell’espirio e comunque ristagno di secrezioni infette. La deformazione cilindrica è la fase più iniziale del danno bronchiale e può essere reversibile, almeno in parte, specie nei bambini, se si riesce a controllare l’infezione che le ha provocate e a tenere deterse le vie respiratorie. Le altre bronchiectasie sono invece l’evoluzione peggiorativa di quelle cilindriche e sono in genere irreversibili.

G. M.


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