Sei in Home . Informati . Domande e Risposte . Ancora sulle mutazioni da riarrangiamento: il caso delle grandi delezioni nel gene CFTR

29 Agosto 2016

Ancora sulle mutazioni da riarrangiamento: il caso delle grandi delezioni nel gene CFTR

Autore: Giorgia
Argomenti: Mutazioni CFTR
Domanda

Mio figlio di 7 anni è stato diagnosticato all’età di 4 anni. Ha una forma di FC completa con insufficienza pancreatica ed è attualmente in cura con aerosol Tobi per infezione da Pseudomonas aeruginosa. Ha una mutazione DF508 e una grande delezione dell’esone 2 (del ex2). Vorrei capire, anche alla luce dei nuovi farmaci, come sia classificabile la seconda mutazione (rara e tipica della Sardegna). Grazie mille.

Risposta

Non abbiamo trovato informazioni sulla mutazione CFTR che comporta delezione (perdita) dell’esone 2. Gli esoni sono i segmenti fondamentali della sequenza di DNA che compone il gene CFTR e vanno dall’1 al 24. Questa mutazione comporta la delezione dell’esone 2 e quindi la mancanza di un tratto consistente di DNA.

Queste mutazioni appartengono al gruppo delle mutazioni da riarrangiamento genomico, chiamate così perché alterano e riarrangiano in maniera consistente la sequenza del gene e lo rendono quindi inadatto alla sua funzione. Fa parte delle mutazioni conosciute per dare effetto di grande riarrangiamento del gene. Il riarrangiamento non sempre è dovuto alla perdita di un esone (nel qual caso la mutazione si dice che provoca grande delezione), può comportare anche una duplicazione di uno dei vari esoni o l’inserimento di larghi tratti di DNA non esistenti nella sequenza normale. In genere le mutazioni che provocano grande riarrangiamento non portano alla sintesi di proteina CFTR funzionante.
Su questo sito, scrivendo nel motore di ricerca “riarrangiamento”, compaiono molte risposte già date in passato ma ancora di estrema attualità. I risultati di un progetto di ricerca sostenuto da FFC (FFC 5/2004) suggerivano che le mutazioni con grandi delezioni rappresentano una quota non piccola delle mutazioni del gene CFTR (circa il 4%) (1, 2).

Per ora non si conoscono prospettive di trattamento farmacologico delle mutazioni da grande riarrangiamento. Le ricerche sono molto più avanzate per quanto riguarda la più frequente mutazione F508del. Il fatto che le mutazioni da riarrangiamento siano diagnosticabili solo da una decina d’anni può spiegare in parte perché non siano stati ancora ideati farmaci o strategie di trattamento, come succede invece per altre mutazioni più conosciute. Riguardo alla possibilità di cura di una persona con FC che abbia un genotipo composto di due mutazioni, una molto frequente e una rara, com’è in questo caso, bisogna tener conto che i sintomi della malattia sono dovuti all’effetto combinato di entrambe le mutazioni; ma le strategie terapeutiche potrebbero rivolgersi a una sola delle due mutazioni, non è detto che debbano rivolgersi a entrambe. Le ricerche di laboratorio stanno, infatti, a indicare che sarebbe sufficiente il ripristino di una modesta quantità di proteina CFTR funzionante (dal 10 al 35% del normale) per limitare i sintomi della malattia. E se nel genotipo vi è la F508del, bisogna ricordare che essa è la più frequente e la più conosciuta e studiata delle mutazioni del gene CFTR; ed è quella in cui sono in fase più avanzata le ricerche di nuovi farmaci.

1) Rilevanza delle mutazioni di riarrangiamento del gene CFTR in Italia, 15/11/2006
2) Tomaiuolo R, Sangiuolo F, Bombieri C, Bonizzato A, Cardillo G, Raia V, D’Apice MR, Bettin MD, Pignatti PF, Castaldo G, Novelli G.”Epidemiology and a novel procedure for large scale analysis of CFTR rearrangements in classic and atypical CF patients: a multicentric Italian study”. J Cyst Fibros. 2008 Sep;7(5):347-51. doi: 10.1016/j.jcf.2007.12.004. Epub 2008 Feb 14

G. Borgo


Se hai trovato utile questa risposta, sostieni la divulgazione scientifica

Dona ora