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8 Febbraio 2013

Ancora una mutazione CFTR rara con effetti molto variabili: la I1234V

Autore: Ginevra
Domanda

Vorrei gentilmente sapere che tipo di mutazione è la I1234V e che caratteristiche presenta. Associata alla 2183AA>G, che quadro clinico può comportare, anche in vista di una vita futura?

Risposta

I1234V è una rara mutazione del gene CFTR, di cui abbiamo trovato informazioni sul database CFTR2 (http://www.CFTR2.org): è classificata come mutazione dalle conseguenze variabili, o mutazione con penetranza variabile, poiché alcuni pazienti con questa mutazione, combinata con un’altra vera mutazione (com’è la 2183AA->G in questo caso) hanno la fibrosi cistica, altri pazienti con questa mutazione, sempre combinata con un’altra vera mutazione, non hanno la fibrosi cistica. Una situazione analoga è quella che si ha con la mutazione F1052V: vedere la domanda del 03.09.12 (F1052V: mutazione CFTR dagli effetti variabili).

A causa di questa variabilità la diagnosi di malattia fibrosi cistica nelle persone con questo genotipo deve essere fatta strettamente in base ai criteri clinici (test sudore, sintomi, funzionalità respiratoria, batteri, RX-torace, enzimi pancreatici fecali e così via). Non sappiamo in questo caso quali criteri abbiano portato alla diagnosi.

Sul piano molecolare è una mutazione “missenso” (la mutazione missenso comporta la sostituzione, nella catena della proteina, di un amino acido con un altro): in questo caso si ritiene che il cambiamento di aminoacido porti ad uno splicing aberrante e sia questa la ragione degli effetti patogeni, talora presenti, talora no (http://www.CFTR2.org). Vedere, a proposito di “splicing aberrante” la domanda del 06.08.10 (Sarà possibile correggere l’effetto delle mutazioni “splicing”?)

Sempre secondo il CFTR2 gli studi finora compiuti e la modesta casistica raccolta (14 pazienti!) non sono sufficienti per concludere sulle caratteristiche e sugli effetti clinici di questa mutazione. Da notare poi che questi 14 pazienti sono soggetti “clinicamente” diagnosticati come affetti da FC, ma ci sono persone con questa mutazione (combinata, come detto sopra, con un’altra vera mutazione) che non hanno la fibrosi cistica e quindi non sono seguite presso centri FC e quindi non entrano a far parte della casistica raccolta dal CFTR2.

Nei 14 pazienti del CFTR2 le caratteristiche cliniche sono variabili (età media 20 anni, i più con sufficienza pancreatica, altri con insufficienza, alcuni con buona funzionalità polmonare e altri meno buona). Non è scientifico, in base a questi dati, dedurre conclusioni (tanto più che non sappiamo quale sia l’altra mutazione presente in ciascuno di loro). Così come non si possono trarre conclusioni, nemmeno si possono fare previsioni per il futuro.

Riportiamo infine che I124V è stata riportata avere una certa frequenza nella popolazione dell’Arabia Saudita (1,2) e nella popolazione israeliana. Proprio una ricerca israeliana suggeriva che si comportasse prevalentemente come mutazione mild riguardo al pancreas e quindi permettesse sufficienza pancreatica (ma non era precisata l’età dei soggetti indagati) (3).

1) Banjar H “Geographic distribution of cystic fibrosis transmembrane regulator gene mutations in Saudi Arabia” East Mediterr Health J. 1999;5(6):1230-5

2) Rahman HA, Wahab A et all “Fecal elastase-1 concentration in cystic fibrosis patients with CFTR I1234V mutation” Acta Paediatrica 2006;95(9):1066-9

3) Augarten A, Ben Tov A et all “The changing face of the exocrine pancreas in cystic fibrosis : the correlation between pancreatic status, pancreatitis and cystic fibrosis genotype”. Eur J Gastroenterol Hepatol 2008; 20(3):164-8

G. Borgo


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