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3 Aprile 2009

In FC l’insufficienza pancreatica se c’è rimane

Autore: Rosi
Domanda

Salve, mi chiedevo se dopo 5 anni che viene somministrato creon, il pancreas si debba considerare atrofizzato almeno nella parte che produce enzimi digestivi. E’ possibile avere conferma di ciò tramite una ecografia al pancreas? Se il pancreas non risultasse atrofizzato, potrebbe significare che esso funziona ancora? E quindi, anche se le mutazioni di mia figlia sono severe può essere che il pancreas le funzioni lo stesso? Il dubbio mi nasce perchè a volte capita che siamo fuori casa e io dimentico di portare il creon, lei mangia ad esempio una vaschetta di patatine fritte e pur non prendendo creon non presenta problemi: non fa diarrea e non ha dolori di pancia. Ciò cosa può significare? Scusate per le troppe domande ma sono un po’ perplessa per tutto ciò.

Risposta

La prescrizione di enzimi pancreatici viene fatta in genere in un bambino con FC dopo aver documentato una insufficienza pancreatica (assenza di enzimi pancreatici nelle feci, elastasi o chimotripsina; steatorrea). In queste condizioni si sa che il pancreas è completamente o quasi deprivato delle strutture che producono enzimi digestivi (gli acini pancreatici) e non vi è alcuna possibilità che esso possa riprendere a funzionare: nella fibrosi cistica, quando si documenta insufficienza pancreatica, questa rimane tale per sempre e richiede supplementazione permanente con enzimi pancreatici. E’ vero che, anche in caso di ben documentata insufficienza pancreatica, se si omette occasionalmente la somministrazione di enzimi si può non presentare subito sintomi, quali quelli di cui parla la nostra interlocutrice: ciò però non significa che quel cibo e quei grassi siano stati digeriti. Alla lunga, la sospensione degli enzimi produrrà anche i sintomi. Ma ciò che più conta non sono tanto i sintomi quanto il fatto che l’organismo non assimila i principi nutritivi e questo rappresenta alla lunga un sicuro danno per quell’organismo.

Tuttavia i legittimi dubbi della nostra interlocutrice possono avere risposta solo attraverso la verifica della diagnosi di insufficienza pancreatica, fatta assieme al medico che ha in cura la bimba. E se i dubbi della mamma avessero consistenza e si unissero a quelli del medico, si può sempre interrompere per qualche giorno la somministrazione di enzimi e procedere con la determinazione degli enzimi pancreatici nelle feci, ma anche nel sangue e, possibilmente, con la determinazione dei grassi perduti nelle feci di 72 ore a dieta abituale. A nulla serve invece per questo scopo l’ecografia pancreatica.

G.M.


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