Sei in Home . Informati . Domande e Risposte . E’ prevedibile una fibrosi cistica atipica attraverso diagnosi genetica prenatale?

20 Ottobre 2006

E’ prevedibile una fibrosi cistica atipica attraverso diagnosi genetica prenatale?

Autore: Roberto
Domanda

Sono risultato portatore della mutazione DeltaF508 (introne 8 poli T: 7T/9T) e mia moglie della mutazione R117H (introne 8 poli T: 7T/9T). Mia moglie è in gravidanza e dal referto dell’amniocentesi è risultata la presenza nella bambina nascitura (dovrebbe nascere ai primi di marzo 2007) di entrambe le mutazioni dei genitori. Quali effetti potranno avere tali simultanee mutazioni sullo stato di salute della bimba? Grazie per la risposta

Risposta

Chi ha posto la domanda l’ha intitolata “Fibrosi atipica in nascitura ” e questo ci fa pensare che il risultato della diagnosi prenatale in questione sia già stato interpretato nel senso di prevedere una “fibrosi cistica atipica”. Il percorso seguito è stato corretto: il risultato di una diagnosi prenatale si ha nell’ambito di un colloquio di consulenza genetica. Noi confermiamo l’interpretazione già comunicata: il genotipo composto da una mutazione comune come la DF508 su di un cromosoma e la mutazione R117H sull’altro cromosoma, accompagnata dal polimorfismo 7T o 9T, è possibile che si accompagni ad una forma di fibrosi cistica atipica, in cui comunque il pancreas non è interessato e funziona quindi normalmente.

Il problema è che il termine “fibrosi cistica atipica” non sta ad indicare un singolo quadro clinico o un preciso interessamento di qualche organo. Copre piuttosto una gamma abbastanza ampia di situazioni, comunque prevalentemente caratterizzate da sintomi più lievi e andamento benigno nel tempo (potremmo dire “fibrosi cistica benigna”, contrapposta alla forma “tipica” con andamento peggiorativo). Ma non è possibile prevedere in base al genotipo il tipo di disturbo, l’entità o la localizzazione di una forma “atipica”.

Inoltre, proprio le forme atipiche di FC diagnosticate in soggetti con questo genotipo hanno mostrato una variabilità particolarmente ampia: in qualche caso non vi era addirittura alcun sintomo (1); in altri, lievi disturbi respiratori e normale funzionalità pancreatica; in altri casi, episodi di pancreatite ricorrente (2); con discreta frequenza nei maschi è stato visto solo l’interessamento dell’apparato riproduttivo con atresia dei vasi deferenti e conseguente infertilità (3), ma non sono stati segnalati problemi di fertilità nelle femmine.

La raccolta d’informazioni più ampie in futuro potrà chiarire un problema non semplice, con implicazioni particolarmente rilevanti per quanto riguarda la consulenza genetica e lo screening genetico della FC.

1) Chmiel JF “Pitfall in the use of genotype analysis as the sole diagnostic criterion for cystic fibrosis” Pediatrics 1999; 103:823-6

2) Noone P et all “Cystic fibrosis gene mutations and pancreatitis risk” Gastroentrology 2001;121:1310 -19

3) Dork T et all “Distinct spectrum of CFTR mutations in congenital absence of vas deferens” Hum Genet 1997; 100:365-77


Se hai trovato utile questa risposta, sostieni la divulgazione scientifica

Dona ora